DETRZIONI FISCALI

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ECOBONUS

Devi fare un intervento di ristrutturazione che comporta un risparmio energetico per ottenere l’ecobonus? Dal 2020 salta lo sconto in fattura ma rimane la possibilità di cedere la detrazione a terzi, ottenendo uno sconto sul prezzo da pagare.10 gennaio 2020

La legge di Bilancio 2020 ha messo la parola fine alla possibilità di ottenere dal fornitore lo sconto direttamente in fattura delle detrazioni per i lavori di ristrutturazione, per l’ecobonus e per gli interventi antisismici, lasciando solo la possibilità di optare in alcuni casi per la cessione del credito.

C’era una volta lo sconto in fattura

La possibilità di cedere la detrazione per interventi di riqualificazione edilizia non è una novità, era stata introdotta negli anni scorsi con scarso successo e pian piano allargata ad altri tipi di interventi di ristrutturazione della casa, fino ad arrivare a creare una vera e propria giungla con il decreto Crescita dello scorso giugno. Infatti, per sei mesi, cioè fino a fine 2019 si dava la possibilità di ottenere lo sconto in fattura anche per interventi di ristrutturazione che comportano un risparmio energetico come l’installazione di climatizzatori a pompa di calore che viene agevolato con una detrazione del 50% se non si procede alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento.

Purtroppo, questa misura aveva creato e crea ancora non pochi problemi ai consumatori perché proprio in tema climatizzatori i colossi dell’energia hanno dettato legge a discapito delle piccole e medie imprese, riducendo la concorrenza e la qualità dei prodotti imponendo il loro catalogo prodotti a discapito del consumatore finale, che non sempre ha potuto scegliere in base alla qualità.

Per questo motivo dal 2020 non è più possibile seguire questa strada, rimane la possibilità di ottenere lo sconto in fattura solo per i lavori condominiali che complessivamente hanno un valore superiore ai 200.000 euro e che interessano più del 50% della superficie disperdente esterna dell’edificio ed eventuale rifacimento dell’impianto termico invernale e/o estivo.

Quali detrazioni puoi cedere dal 2020?

Quali detrazioni puoi cedere dal 2020? Per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2020 (2021 per quelle condominiali) per interventi di riqualificazione energetica sia di singoli immobili che di parti comuni di edifici condominiali, i contribuenti possono cedere ai fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi o ad altri soggetti privati un credito pari alla detrazione Irpef spettante, come pagamento di una parte del corrispettivo.

I soggetti privati cui cedere il credito non possono essere le pubbliche amministrazioni e devono essere comunque collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione, come per esempio in caso di lavori condominiali ad altri condomini cui spetta la detrazione. Sono invece ammesse le Energy Service energy Companies (E.s.co.) e le società di servizi energetici (Sse) accreditate presso il Gse, comprese le imprese artigiane e le consortili. Se i contribuenti risultano incapienti nell’anno precedente a quello di sostenimento della spesa e quindi non possono usufruire della detrazione perché possiedono redditi esclusi da Irpef (o per espressa previsione o perché l’imposta lorda è assorbita dalle detrazioni), possono cedere il credito ai soggetti appena visti ma anche a istituti di credito o intermediari finanziari. In particolare, ricordati che:

  • il credito cedibile è pari alla detrazione spettante;
  • chi ottiene il credito può usare il credito in dieci quote annuali di pari importo, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa di riqualificazione energetica ed è stata presentata la dichiarazione di cessione all’Agenzia delle Entrate;
  • se il credito d’imposta è ceduto a chi ha effettuato gli interventi, la fattura deve comprendere anche l’importo relativo alla detrazione ceduta.

Rientrano in questa possibilità di cessione le spese per interventi di riqualificazione energetica che danno diritto a una detrazione del 65%, del 70% o del 75%, ma anche quelle sostenute su parti comuni degli edifici condominiali finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica.

Se viene accertata la non spettanza, anche parziale, della detrazione in capo al contribuente, il recupero del relativo importo sarà maggiorato di interessi e sanzione. Se, invece, viene accertata l’indebita fruizione, anche parziale, del credito da parte del fornitore (o di chi lo ha ottenuto), il recupero del relativo importo avverrà nei suoi confronti, maggiorato di interessi e sanzione.

BONUS VERDE

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TETTO VERDE ESTENSIVO REALIZZATO DA GREEN TECHNOLOGY STORE A MACOGNANO DI MONTEFIORINO (MO)

Vantaggi e svantaggi del tetto verde

Se decidi di ristrutturare il tetto di una casa è importante scegliere bene i materiali e avvalersi di posatori affidabili ed esperti. Con il sempre maggior interesse per la bioedilizia iniziano a diffondersi anche in Italia i cosiddetti tetti verdi. Si tratta di una soluzione innovativa e particolare che offre molti vantaggi ambientali, estetici e funzionali. Vuoi capire cosa sia il tetto verde? Hai dei dubbi se questo tipo di tetto possa aiutarti a migliorare la tua casa ? Prima di scegliere la realizzazione di un tetto verde, è opportuno comprendere di cosa si tratti e valutare attentamente i pro e i contro.

Cos’è un tetto verde? 

In primo luogo con tetto verde si intendono i giardini sospesi e tutte le coperture vegetali che possono venire realizzate sui tetti e sulle superfici sopraelevate degli edifici.

Dal punto di vista ambientale svolgono una funzione importante sostanzialmente per due motivi: riducono le emissioni inquinanti migliorando la qualità dell’aria e permettono di abbattere i consumi energetici degli edifici.

Esistono due tipologie di tetto verde: intensivo o estensivo
Il tetto verde intensivo è un giardino curato nel senso tradizionale del termine posto con uno spessore di 30 cm posto sopra un tetto; esso ha una funzione anche estetica ed è potenzialmente accessibile.
Il tetto verde estensivo al contrario non necessita di particolare manutenzione ed è formato generalmente da specie vegetali resistenti in grado di crescere e svilupparsi anche senza alcun intervento ed in condizioni climatiche avverse. 
I tetti verdi estensivi possono essere realizzati anche in tetti molto pendenti e  sono i più diffusi in quanto sono più economici, facilmente realizzabili e  hanno bisogno di una minima manutenzione.

Sia il sistema intensivo che quello estensivo necessitano di un impianto di irrigazione.

Come si realizza un tetto verde?

Un tetto verde è composto sostanzialmente da una copertura vegetale stratificata. Differenti strati concorrono infatti ad isolare l’edifico, drenare l’acqua e creare una superficie per lo sviluppo delle piante che si intendono far crescere. Come per le altre tipologie di ristrutturazione di un tetto la scelta dei materiali e della manodopera costituisce anche in questo caso un fattore molto rilevante.

Il tetto verde può essere realizzato sia su superfici orizzontaliche inclinate, con una pendenza massima del 35% circa.

Prima di realizzare un tetto verde è necessario svolgere un’analisi preliminare per verificarne la fattibilità. I principali elementi da tener presente sono : la possibilità di accesso per esecuzione lavori e manutenzione, la portata massima del solaio e  le condizioni del piano di calpestio.

Per  progettare e realizzare un tetto verde, è importante quindi rivolgersi a del personale specializzato in grado di  soddisfare le vostre esigenze estetiche, strutturali e funzionali. Solo un tecnico esperto è in grado di posare lo strato isolante che risulterà poi essere fondamentale per l’isolamento dell’abitazione e il drenaggio dell’acqua. Anche la fase di selezione delle piante che si ha intenzione di far crescere sul tetto verde deve essere opportunamente seguita da una persona specializzata.

Vantaggi del tetto verde

Scopriamo insieme i pro del tetto verde

Vantaggi del tetto verde
Sostenibilità ambientale
Isolamento termico e risparmio energetico
Isolamento acustico
Maggior durabilità
Ecobonus e detrazioni fiscali

Sostenibilità ambientale

La presenza di un tetto verde migliora la qualità dell’aria limitando le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera e fungendo da filtro per le sostanze inquinanti dell’aria. Questa copertura vegetale favorisce inoltre labiodiversità in quanto diventa un habitat ideale per alcune specie di piante ed animali.

Isolamento termico e risparmio energetico

A seconda dell’altezza su cui è posto, un tetto verde può contribuire all’isolamento termico dell’edificio che in termini tecnici viene detto anche coibentazione dell’involucroche porta a minori dispersioni energetiche tanto nelle stagioni fredde quanto in quelle calde. I vari strati di cui è composto, infatti, creano uno spesso strato isolante che nei mesi caldi contribuisce a raffrescare gli ambienti della casa impedendo l’eccessivo riscaldamento mentre nei mesi freddi  aiuta a ridurre la dispersione di calore. In estate infatti l’acqua piovana accumulata sul tetto verde evapora e conseguentemente gli ambienti sottostanti non vengono surriscaldati. In inverno, invece, la copertura vegetale contribuisce ad isolare meglio l’abitazione dall’esterno. In questo modo il tetto verde consente un notevole risparmio energetico che sostanzialmente si traduce in un abbattimento dei costi delle bollette.

Questo sistema di copertura, inoltre, grazie al drenaggio e canalizzazione dell’acqua riduce il carico idrico delle fognature e in caso di forte pioggia  l’acqua piovana viene smaltita più lentamente.

Isolamento acustico

Un altro vantaggio importante è rappresentato dall’isolamento acustico dato dalla copertura vegetale che contribuisce in modo efficace all’ insonorizzazione del tetto. IL tetto verde costituisce una barriera naturale in quanto assorbe i rumori provenienti dall’esterno riducendone i decibel. Questo aspetto può risultare particolarmente utile se l’abitazione è posta in una zona di intenso traffico o vicino ai binari di una ferrovia.

Maggior durabilità 

Nell’analisi costi e benefici è importante non sottovalutare la maggior durabilità della copertura esterna garantita dalla struttura del tetto verde.  Lo strato vegetale del giardino pensile protegge infatti la copertura contro i danni causati da sbalzi di temperaturaquali ad esempio gelo ed eccessivo calore.

Ecobonus e detrazioni fiscali

In caso di ristrutturazione la realizzazione di un tetto verde rientra nell’ecobonus sia per gli interventi di riqualificazione energetica e sia nella voce coibentazione dell’involucro opaco.  L’Ecobonus 2019permette di detrarre il 65% delle spese per il miglioramento energetico di singole unità immobiliari mentre il bonus ristrutturazioni  consente generalmente di detrarre dal 50 al 75% delle spese di riqualificazione di un edificio. A ciò si aggiunge il fatto che oltre ai normali mutui per ristrutturazione, in Italia sono presenti anche mutui per la bioedilizia, a tassi agevolati. Negli ultimi mesi alcune banche italiane hanno aderito al progetto pilota europeo “mutui verdi per edifici efficienti e sicuri” orientato a promuovere i finanziamenti per acquistare o rinnovare una casa ecosostenibile e a basso impatto ambientale.