iq business

home2.jpg

IMPIANTI GEOTERMICI AD ACQUA DI FALDA

Acqua di falda

Gli impianti che derivano energia termica dall’acqua di falda sono in genere soggetti a vincoli che riguardano sia il prelievo sia lo smaltimento delle acque. Pertanto, se necessario, vanno richieste e ottenute le necessarie autorizzazioni. L’acqua di falda è normalmente disponibile (nel corso di tutto l’anno) a temperature variabili da 8 a 12°C. Gli impianti che utilizzano quest’acqua non hanno pertanto bisogno di soluzioni monoenergetiche o binomie: cioè di soluzioni atte ad integrare la potenza termica ottenibile con la sola pompa di calore.

Prima di iniziare la stesura del progetto è bene consultare le mappe geologiche della zona o altri documenti inerenti le specifiche caratteristiche locali dell’acque di falda. Se non sono disponibili dati sufficienti e affidabili va consultato Geologo. Inoltre, se necessario, devono essere effettuate trivellazioni e prove di pompaggio. In particolare serve conoscere o determinare:

- la profondità della falda
- la stabilità del livello
- la direzione e il senso del flusso
- la qualità delle acque

Bisogna anche sapere se sono possibili infiltrazioni d’acqua superficiali. Tali infiltrazioni, infatti, potrebbero far abbassare sensibilmente la temperatura di alimentazione della pompa di calore, e quindi non consentire le prestazioni previste. È molto importante anche la qualità dell’acqua che va verificata in base ai valori della tabella sotto riportata. Se l’acqua supera i limiti indicati per il ferro e il manganese, possono formarsi composti insolubili in grado di ostruire sia i pozzi che gli scambiatori. I composti di ferro e manganese possono formarsi più facilmente se c’è apporto di ossigeno nella zona dove l’acqua viene reimmessa in falda. Per tale ragione i tubi che riportano l’acqua in falda devono immergersi almeno 50-60 cm sotto il livello della falda stessa. Con percentuali troppo alte del PH, invece, il solfato e i composti di cloro possono diventare molto aggressivi e corrodere le piastre degli scambiatori. In questi casi, è necessario verificare i limiti d’uso in base ai quali i Produttori garantiscono il corretto funzionamento degli scambiatori con cui sono prodotte le loro pompe di calore. Se si superano tali limiti è consigliabile porre in opera, a monte delle pompe di calore, scambiatori in acciaio inox. In questo modo è possibile proteggere gli scambiatori interni, semplificando in ogni caso le operazioni di pulizia ed eventuale sostituzione delle piastre. L’acqua di falda può essere prelevata con sistemi che prevedono due o un solo pozzo.

schema impianto geotermico acqua di faldasistema geotermico ad un pozzo


indietro