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IMPIANTI GEOTERMICI AD ACQUA DI SUPERFICIE



Geotermia

Sono impianti che possono essere soggetti a vincoli di varia natura.Se necessario ad esempio, vanno richieste e ottenute le necessarie autorizzazioni. Anche l’acqua di superficie, come l’aria esterna, può scendere sotto temperature che fanno diminuire sensibilmente i fattori di resa e la potenza termica ottenibile dalle pompe di calore. In questi casi si può ricorrere a soluzioni di tipo monoenergetico o bivalente. Se l’acqua di superficie è a basse temperature, sussiste anche il pericolo di gelo nella zona dell’evaporatore, dato che con l’espansione il fluido intermedio è portato a temperature inferiori a 0°C. Per evitare un simile pericolo è consigliabile interporre uno scambiatore fra la sorgente fredda e la pompa di calore, in modo che la pompa di calore possa essere alimentata con un fluido costituito da acqua e antigelo.

Con funzione antigelo possono essere utilizzati scambiatori di calore direttamente annegati nei corsi d’acqua oppure posti in centrale termica. Nel primo caso si usano scambiatori di calore del tipo a fascio tubiero, ancorati e protetti nel letto dei corsi d’acqua. È una soluzione che assicura bassi consumi delle pompe di circolazione ed evita il blocco degli scambiatori di calore per impurità (temibili soprattutto nei periodi di maltempo) contenute nelle acque di superficie. Per contro può richiedere opere troppo costose o non ammesse su spazi pubblici. Nel caso, invece, di scambiatori posti in centrale, si utilizzano prevalentemente scambiatori a piastre. Tuttavia, con acque poco pulite, può convenire anche in questo caso adottare scambiatori del tipo a fascio tubiero.

impianto geotermico

schema funzionamento impianto geotermico


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